proteggitiDagliInsettiCi risiamo: insieme al caldo arrivano zanzare, vespe, calabroni. Proteggiti dagli insetti che spesso rovinano i piacevoli  momenti estivi, dalla cena in terrazza alla passeggiata in campagna. Se nella maggior parte dei casi la loro puntura si risolve con un rigonfiamento, un po' di rossore e prurito, può anche succedere che gli effetti, in persone allergiche, siano più gravi e necessitino dell'intervento del medico. Proprio per informare sul rischio che può correre una persona allergica è stata lanciata la campagna Punto nel vivo, promossa da esperti che fanno riferimento ai principali centri allergologici specializzati nella diagnosi e terapia dell'allergia al veleno di imenotteri (www. fererasmaeallerqie.org; www.alk-abello.it): su Facebook.com/puntonelvivo si possono trovare tutte le informazioni.


ATTENZIONE ALLE REAZIONI

«Gli imenotteri sono tra gli insetti più pericolosi. Si tratta di un ordine che comprende oltre centomila specie tra le quali le più note e comuni sono le api, le vespe e i calabroni. Quando attaccano, lasciano nella parte colpita un pungiglione che rilascia nel nostro corpo un veleno, - spiega il dottor Oliviero Quercia, specialista in Allergologia all'Ospedale di Faenza. - Zanzare, tafani e mosca cavallina appartengono invece alla famiglia dei ditteri. Questi mordono per succhiare il sangue».
La reazione dei soggetti allergici al veleno di api, vespe o calabroni può provocare sintomi localizzati, ma in alcune persone anche severe conseguenze di tipo respiratorio e cardiocircolatorio. «Questa reazione, - dice Quercia, - si manifesta al la seconda puntura, e può essere prevista osservando quel che succede la prima volta: la reazione può essere considerata normale se si avverte forte dolore, gonfiore, rossore e prurito localizzato in pochi centimetri; se invece si verifica sulla pelle una reazione più estesa, di oltre 10 centimetri di diametro, con gonfiore, arrossamento e prurito che dura per più giorni, significa che si può essere a rischio. In questo caso il consiglio è di rivolgersi a un centro specializzato, effettuare il test ed eventualmente sottoporsi all'immunoterapia».

CONTROINDICATI AMMONIACA E SUCCO DI LIMONE

Se non si soffre di allergie e si viene punti da un'ape, è necessario rimuovere il pungiglione, usando una pinzetta sterilizzata. In genere, quando si viene punti da un insetto, comprese le zanzare, è sufficiente applicare del ghiaccio sulla zona colpita. Se il prurito è diffuso e intenso, si può spalmare una crema a base cortisonica, o nei casi più fastidiosi assumere antistamici per via orale. E meglio evitare, invece, l'uso di antistaminici topici perché sono spesso fotosensibilizzanti. Altrettanto controindicati sono i vecchi rimedi dell'ammoniaca o del succo di limone, in quanto possono provocare l'irritazione della cute e della ferita. Importante, poi, è evitare di grattarsi, per non causare sovrainfezioni batteriche.

[wpdm_package id='1071']

Il Numero Verde di FederAsma e Allergie è attivo per Pazienti e famigliari.

Se hai una richiesta scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
un gruppo di medici e altri professionisti volontari saranno a tua disposizione per aiutarti

puoi contattarci anche telefonando:
Numero Verde
dal lunedì al venerdì
dalle 9:00 alle 13:00

 

APP Diario dell'asma
App Diario dell'asma
Disponibile per Android e iOS
App RAPP
App RAP
Disponibile per Android e iOS
App Allergy Control
App Allergy Control
Disponibile per Android e iOS
Vai all'inizio della pagina