Novel Coronavirus outbreak: update and information for healthcare professionals

Ecco il comunicato diffuso da ERS (European Respiratory Society) tradotto dal sito:

Cos’è il nuovo coronavirus?

L'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) descrive i coronavirus come una grande famiglia di virus che può causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Il nuovo ceppo del 2019 coronavirus, o "2019-nCoV", è un nuovo ceppo che non è stato identificato prima nell'uomo.

Riepilogo delle epidemie: dove, quando e possibile fonte.

Il 31 dicembre 2019, l'OMS è stata informata di diversi casi di polmonite virale di causa sconosciuta rilevata nella città di Wuhan, in Cina. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) riferisce che i pazienti 2019-nCoV hanno mostrato sintomi come febbre e dispnea. Secondo l'ECDC, la maggior parte dei casi del 2019-nCoV aveva un legame epidemiologico con il mercato della città di pesce della Cina meridionale di Wuhan, che è un mercato all'ingrosso di frutti di mare e animali vivi.

Dall'epidemia, casi di 2019-nCoV sono stati segnalati altrove in Cina e in altri 11 paesi in tutto il mondo, comprese le regioni di Asia, Europa, Nord America e Australia. ERS raccomanda di consultare i rapporti sulla situazione dell'OMS per gli ultimi aggiornamenti sui numeri dei casi confermati e sui decessi 2019-nCoV e per informazioni sulla diffusione geografica di 2019-nCoV.

Come viene trasmesso il virus?

L'OMS riferisce che la trasmissione da uomo a uomo si sta verificando con una stima preliminare di R0 di 1,4-2,5.

Le stime attuali del periodo di incubazione del virus vanno da 2 a 10 giorni, ma per confermare ciò sono necessarie ulteriori informazioni sulla modalità di trasmissione. Gli esperti non sono ancora chiari sul fatto che la trasmissione possa avvenire da individui asintomatici o durante il periodo di incubazione.

L'OMS offre raccomandazioni standard per prevenire la diffusione del coronavirus, incluso il lavaggio regolare delle mani, la copertura della bocca e del naso quando si tossisce e starnutisce e cuocere a fondo carne e uova. Ove possibile, l'OMS consiglia di evitare il contatto ravvicinato con le persone che presentano sintomi di malattie respiratorie, tra cui tosse e starnuti.

Qual è il rischio di casi nella regione europea?

Il primo laboratorio ha confermato i casi di 2019-nCoV in Europa, segnalati dalle autorità sanitarie francesi il 24 gennaio 2020. Le autorità hanno confermato tre casi noti di virus in Francia, e l'ECDC afferma che non sono inaspettati sulla base di recenti sviluppi.

Il 28 gennaio 2020, è stato riferito che le autorità sanitarie tedesche hanno confermato il primo caso del 2019-nCoV nel paese, causato dalla trasmissione da uomo a uomo. Il paziente non aveva visitato la Cina, ma si ritiene che abbia preso il virus a causa del contatto con un collega che aveva recentemente viaggiato a Wuhan.

L'ECDC raccomanda che il rischio di:

  • L'infezione per i cittadini UE / SEE che risiedono o visitano Wuhan è moderata
  • L'importazione dei casi nei paesi UE / SEE è moderata
  • I casi nell'UE che risultano in casi secondari all'interno dell'UE / SEE sono bassi

Leggi l'ultimo rapporto sui rischi dell'ECDC per ulteriori informazioni.

Nell'UE, PREPARE ha contattato siti clinici e laboratori diagnostici per assicurarsi che siano pronti e i ricercatori stanno attualmente sviluppando un protocollo clinico che può essere implementato rapidamente nel caso in cui vengano segnalati casi di 2019-nCoV nella regione. Leggi il rapporto PREPARE completo per ulteriori informazioni sulla modalità di risposta alle epidemie e sui passaggi successivi.

Consigli per gli operatori sanitari

L'OMS riferisce che i segni comuni di infezione da coronavirus comprendono sintomi respiratori, febbre, tosse, respiro corto e difficoltà respiratorie.

Come per la SARS e la MERS, quando si tratta di casi sospetti 2019-nCoV, gli operatori sanitari dovrebbero seguire le precauzioni aeree CDC e indossare maschere respiratorie (N95 o superiore) durante l'intubazione e quando entrano in una stanza a pressione negativa.

L'ECDC ha sviluppato linee guida per supportare gli Stati membri dell'UE e del SEE nei test sugli individui per 2019-nCoV, che copre i criteri epidemiologici e clinici che dovrebbero indurre test di laboratorio su casi sospetti di 2019-nCoV. I criteri includono:

Criteri epidemiologici/Criteri clinici:

Qualsiasi persona con anamnesi di viaggio nella città di Wuhan, in Cina, 14 giorni prima dell'inizio della malattia Qualsiasi persona con sintomi clinici compatibili con grave infezione respiratoria acuta in cerca di assistenza sanitaria o ricoverata in ospedale con evidenza clinica o radiologica di polmonite

(oppure) Qualsiasi persona che è in stretto contatto con un caso confermato in laboratorio di 2019-nCoV nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della malattia (oppure) Qualsiasi persona con febbre o storia recente di febbre (> = 38 ° C) e respiratorio acuto infezione (insorgenza improvvisa di infezione respiratoria con uno o più dei seguenti sintomi: respiro corto, tosse o mal di gola)

  • Visita la pagina web dell'ECDC per linee guida complete e informazioni sui test degli individui per il nuovo coronavirus / 2019-nCoV

L'ECDC consiglia inoltre che l'infezione con 2019-nCoV debba essere immediatamente segnalata al sistema di allarme rapido e di risposta (EWRS) in conformità alla decisione n. 1082/2013 sulle gravi minacce transfrontaliere alla salute e al sistema IHR in ac in accordo con le norme sanitarie internazionali 2005 (IHR).

Ulteriori informazioni (in inglese):

CRC 10° Rapporto di monitoraggio sui Diritti dell'Infanzia e Adolescenza

Come ogni anno è stato pubblicato il 10° Rapporto di Monitoraggio della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza alla cui redazione ha contribuito anche la federazione, come ogni anno dal 2004, insieme ad un network di associazioni che oggi conta 100 aadesioni unite per migliorare l’attuazione della CRC  - Convention on the Rights of the Child - nel nostro Paese.

Il Rapporto è stato presentato il 4 dicembre presso la Sala dell’Istituto S. Maria in Aquiro del Senato della Repubblica alla presenza della Ministra per le pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti e dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Filomena Albano, e alcuni parlamentari della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza.

 

È possibile scaricare il rapporto anche su www.gruppocrc.net.

I soci fondatori dell'Associazione Asma Grave OdV

FAeA sociFondatoriAAG

Carlo Filippo Tesi

Sostenuto da una forte motivazione personale, un lungo impegno a favore dei pazienti con asma,a partire dalla costituzione dell’Associazione ATA-Lapo Tesi, fino alla guida della federazione per più mandati.

Luciano Cattani

74 anni, pensionato. 40 anni di vita nell’industria Health Care mondiale. Asma Grave insorta a 65 anni, dopo un lungo peregrinare per una diagnosi corretta, ritornato a vivere grazie al trattamento con un farmaco biologico.

Anna Maria Longo

45 anni, Quadro Direttivo in Equitalia Giustizia, sintomi di asma sempre più severi insorti due anni fa. Adesso in trattamento per asma grave da eosinofili.

Maria Cristina Celentano

Dipendente Società Autostrade per la quale si occupa della gestione dell'informazione. Affetta da asma grave, comorbidità derivante da altre importante patologia. E’ in trattamento in un Protocollo terapeutico sperimentale.

Luigi Basile

Pensionato, uno dei primi pazienti della provincia di Roma trattato con il primo farmaco biologico per l’asma grave.

Mario Letizia

Psichiatra in pensione, un’asma grave che ha avuto un impatto devastante sulla propria vita. Attualmente ha ripreso in mano la sua vita grazie al trattamento con un farmaco biologico

Alberto Marini

63 anni, Vigile del Fuoco, un’asma grave che si è manifestata 5 anni fa. Dopo un ricovero ospedaliero di 10 giorni, in seguito a crisi d’asma, con il trattamento di farmaco biologico è tornato a vivere nella normalità.

Mauro Cerocchi

Impiegato in Poste Italiane da 35 anni, paziente con asma grave da 25 anni. Rinato grazie ad una terapia con farmaco biologico.

AnnaMaria Trisolini

60 anni, impiegata; da 7 anni soffre di asma grave eosinofila. Dopo un’attesa di 2 anni prima della diagnosi, dal mese di gennaio di quest’anno in trattamento con nuovo farmaco biologico

Presentata la nuova Associazione Asma Grave OdV

Nel network di FederAsma e Allergie nasce una nuova Associazione di pazienti:

 

AAG-Associazione AsmaGrave OdV.

L’Associazione AsmaGrave si pone come riferimento per i pazienti affetti da asma grave - e per i loro famigliari, offrendo sostegno, informazione, percorsi di formazione ed altre attività che aiutino a conoscere e gestire in modo consapevole questa malattia cronica, la quale presenta una complessità di manifestazioni, di comorbidità e di terapie tali da richiedere una diversa presa in carico rispetto all’asma lieve o moderata. Consapevoli di questa diversità, i fondatori, tutti pazienti e volontari, affronteranno in modo prioritario e specifico la tutela dei pazienti con questa patologia.

La Federazione promuove oggi questa nuova associazione che ha nella sua Mission la priorità dei pazienti con Asma Grave. Con la nuova associazione la Federazione intende dare maggiore rilievo e forza ai problemi dei pazienti colpiti dalla particolare e multiforme patologia, mettendo a disposizione la propria rete di contatti con la Comunità Scientifica e con tutti gli Stakeholder dei pazienti e delle Associazioni che li rappresentano.

L’associazione potrà contare sul supporto di tutta la rete federativa e - per la durata di un anno - della Presidenza e dell’esperienza di Carlo Filippo Tesi, già nostro Past President .

I soci fondatori sono tutti pazienti di asma grave, testimoni diretti delle diverse, ed a volte enormi, difficoltà nel proprio percorso di cura, e riconoscono la Comunità Scientifica ed i Centri di cura tra i loro principali stakeholders, costituendosi – a loro volta - partner della ricerca, della divulgazione, del sostegno alla consapevolezza ed all’empowerment del paziente.

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7 dicembre 2019

Il Numero Verde di FederAsma e Allergie è attivo per Pazienti e famigliari.

Se hai una richiesta scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
un gruppo di medici e altri professionisti volontari saranno a tua disposizione per aiutarti

puoi contattarci anche telefonando:
Numero Verde
dal lunedì al venerdì
dalle 9:00 alle 13:00

 

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