10. Asma e sport

Fare movimento, ginnastica o sport è una delle principali raccomandazioni che concernono l'adozione di sana e corretti stili di vita nella nostra società moderna. Si tratta di incitamenti validi oggi per tutti, anche per chi ha l'asma, che, se la malattia è tenuta sotto controllo può svolgere qualsiasi attività, purchè questa corrisponda alle capacità ed inclinazioni individuali.

Chi ha l'asma può fare sport con opportuni accorgimenti

Chi ha l'asma spesso è riluttante a fare sport, cioè cerca di limitare la sue attività sia perchè teme i sintomi, sia perchè teme le condizioni in cui lo sport si svolge (per esempio caldo - umido delle piscine) possano aggravare la malattia o scatenare una crisi. Questi timori non sono infondati, ma occorre sapere che attualmente esistono possibilità farmacologiche ed accorgimenti che consentono di superarli appieno. Le nuove possibilità di trattamento della malattia infatti permettono di vincere ogni paura, sfatare credenze e luoghi comuni che, soprattutto per i più giovani, potevano essere fonte di disagio ed emarginazione.

Asma da sforzo

Per molti asmatici (in particolare bambini e giovani) l'esercizio fisico è un fattore scatenante crisi asmatiche e si parla in questo caso di asma da sforzo (vedi Asma e fattori scatenanti). In altri casi invece il broncospamo che compare durante esercizio si risolve spontaneamente o farmacologicamnte e rimane l’unica manifestazione asmatica. In questo caso si parla di broncospamo da esercizio fisico.
Le crisi asmatiche possono verificarsi a seguito di uno sforzo fisico di discreta intensità durante una qualsiasi attività quotidiana oppure una attività sportive (sport dilettantistico o agonistico). L'asma da sforzo non comporta l'abbandono dell'attività sportiva. Al contrario, gli asmatici possono praticare tutti gli sport perchè l'asma può essere curato efficacemente: molte medaglie olimpiche sono state vinte da persone asmatiche in varie discipline. Salvatore Antibo, N°1 al mondo nei 10.000 metri, è riuscito ad essere un grandissimo campione, nonostante l'asma.

Perchè l'attività fisica può scatenare una crisi asmatica?

Le vie aeree degli asmatici sono infiammate e reagiscono ai fattori scatenanti con una ostruzione del loro lume. L’aumento della frequenza respiratoria, durante attività fisica, provoca una perdita notevole di calore e di umidità nei bronchi infiammati che reagiscono riducendo il lume e quindi aumentando la resistenza dell’aria. Quando i sintomi dell'asma (tosse, respiro sibilante, senso di ostruzione toracica o difficoltà di respiro) compaiono o peggiorano durante l'attività fisica questi vengono definiti asma da sforzo. La presenza di asma da sforzo è un indice inadeguato controllo della malattia.

Come si può riconoscere l'asma da sforzo?

E' difficile distinguere tra normale difficoltà di respiro dopo l'attività fisica e asma da sforzo perchè anche in una persona normale il respiro si fa sempre più veloce e difficoltoso dopo un'energica attività fisica, comprese le attività quotidiane e domestiche. Comunque, se sotto sforzo si lamentano respiro sibilante, tosse e senso di costrizione toracica, è opportuno chiedere al proprio medico se questi siano causati dall'asma. L'asma da sforzo colpisce sia gli adulti sia i bambini: in alcuni casi anche quando il paziente sta seguendo un adeguato schema terapeutico. In alcuni pazienti, se non si effettua una adeguata premedicazione, la comparsa dei sintomi dopo l'attività fisica rappresenta l'unica manifestazione d'asma.

Come prevenire l'asma da sforzo?

I sintomi asmatici possono essere evitati solo con trattamenti farmacologici appropriati.
Ci sono due tipi di farmaci:
I farmaci antiasmatici di fondo sono quelli che vanno presi per evitare l'insorgenza dei sintomi asmatici.
I farmaci antiasmatici sintomatici sono quelli che ci aiutano a risolvere i disturbi del respiro quando questi si verificano.
La maggior parte dei pazienti assume normalmente tutti e due i tipi di farmaci.
Chi ha l'asma deve conoscere bene i farmaci che deve assumere (quali, a cosa servono, quando e come assumerli) e, soprattutto, deve sapere quali farmaci usare in caso di emergenza o di crisi (broncodilatatori a rapida azione).
In alcuni casi di asma da sforzo può essere necessaria anche una premedicazione, cioè che ha l'asma deve prendere un farmaco antiasmatico prescritto dal medico prima dell'attività fisica.

Premedicazione dell'asma da sforzo

I farmaci beta2-agonisti a breve durata di azione sono la terapia di scelta per prevenire/trattare l'asma da sforzo. Vanno assunti circa 15-30 minuti prima dello sforzo . La durata della loro protezione è oltre 2 ore.
I farmaci beta2-agonisti inalatori a lunga durata d'azione hanno una maggiore durata d'azione (fino a dodici ore), ma iniziano ad agire dopo 30 minuti. Anch'essi da qualche anno sono stati ammessi dal Comitato Olimpico Internazionale perchè non più considerati "dopanti".
In alternativa ai beta2-agonisti possono essere usati i cromoni, anche se sono meno efficaci.

Quali sport praticare

Chi ha l'asma può praticare la maggior parte degli sport, a livello dilettantistico o agonistico: il criterio di scelta deve comunque rispettare l'inclinazione personale. Quello che conta è che l'asmatico possa impegnarsi nel suo sport preferito.
Nel corso dello svolgimento di un'attività sportiva, deve essere sempre possibile l'interruzione dello sforzo ed un soccorso adeguato e pronto.

Sport da evitare

Non sono indicati solo gli sport che comportano rischi nel caso di interruzione o di malessere improvviso e quelli che si svolgono in ambienti o in condizioni estreme (deltaplani, paracadutismo, alpinismo d’alta quota, sport motoristici e sport subacquei).

Limitazioni dell’attività sportiva

Le limitazioni dell’attività sportiva sono legate solo alla gravità dell’asma in quel momento e fanno parte della valutazione all’idoneità sportiva da parte del medico. Lo sport non è possibile solo in caso di asma grave persistente e durante le crisi asmatiche.

Per vincere l’asma da sforzo

- E’ bene parlare con il medico delle proprie preferenze e scegliere in modo consapevole
l’attività sportiva da svolgere.
- Seguire attentamente il trattamento antiasmatico prescritto dal medico (piano terapeutico).
- Se non è sufficiente, in accordo con il medico, seguire una premedicazione specifica.
- Occorre sottoporsi al controllo medico specialistico periodico e misurare attentamente e regolarmente il PEF.

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