8. Asma e condizioni della donna

L’asma è una malattia che, in base alle statistiche disponibili, colpisce di più i maschi, in particolare nei gruppi di età infantile fino all’adolescenza. Se l’asma colpisce più gli uomini, perché consacrare un’attenzione particolare alle donne? I ricercatori hanno messo in evidenza che esistono rapporti tra asma e ormoni sessuali femminili (estrogeni e progesteroni). Inoltre in due momenti propri della vita della donna la gravidanza e la menopausa, l’asma può comportare particolari caratteristiche o complicazioni. Ciò spiega perché si possono avere della variazioni nella gravità dell’asma durante il ciclo mestruale, la gravidanza e la menopausa.

Asma e mestruazioni

In alcune donne l’asma può peggiorare prima del ciclo mestruale. Le crisi asmatiche durante il periodo premestruale vanno trattate con gli stessi farmaci raccomandati per trattare le altre crisi asmatiche. (Vedi Il primo passo: conoscere la malattia)

Asma e gravidanza

Seguendo i consigli del loro medico, le donne asmatiche possono tranquillamente avere una gravidanza normale e partorire un bambino sano. Le donne, tuttavia, e i loro familiari a volte si preoccupano per i cambiamenti che la gravidanza comporta ed è normale che cerchino di saperne di più. Controllare l’asma durante la gravidanza significa seguire scrupolosamente il trattamento prescritto dal medico. Per la donna in gravidanza e per il feto, i rischi di un asma non controllato adeguatamente sono infatti superiori rispetto ai rischi degli effetti collaterali dei farmaci antiasmatici.

Come si modifica l’asma durante la gravidanza?

Il medico non può prevedere l’evoluzione dell’asma durante la gravidanza. In un terzo dei casi l’asma peggiora in un altro terzo rimane invariato e nel restante terzo migliora. A volte l’asma può comparire per la prima volta durante la gravidanza. Sebbene imprevedibile, il decorso dipende anche dalla gravità dell’asma preesistente e dall’evoluzione presentata in gravidanze precedenti. La gravidanza è sconsigliata nelle pazienti con asma grave persistente. Durante la gestazione andare dal medico regolarmente è indispensabile per tutte le madri e specialmente per le donne asmatiche.

Vi è pericolo per la donna asmatica durante la gravidanza di parto?

Se l’asma è tenuto sotto controllo le complicazioni durante la gravidanza sono poco frequenti. La gestazione, il decorso del parto, il peso del neonato ed il suo stato di salute prenatale sono normali. Se la paziente è asintomatica può partorire senza problemi. Il travaglio non peggiora i sintomi, nemmeno in pazienti affetti da asma da sforzo. Se i sintomi dell’asma non restano sotto controllo durante le ultime settimane prima del parto, allora può essere consigliabile il parto cesareo.

Trattamento dell’asma durante la gravidanza

La gestione dell’asma nella donna in gravidanza si basa, come tutti gli altri asmatici, su:
- misure oggettive della funzionalità respiratoria (spirometria e misura del picco di flusso espiratorio)
- allontanamento e controllo dei fattori scatenanti
- trattamento farmacologico per un controllo ottimale.
La donna in gravidanza deve essere aiutata a smettere di fumare.
Ci sono molte ragioni per cui i genitori non dovrebbero fumare durante la gravidanza:
- il fumo nuoce alla salute di tutti.
- Il fumo durante la gravidanza aumenta le probabilità che il bambino sviluppi disturbi respiratori e l’asma nell’infanzia (vedi Asma nei primi cinque anni di età).
Anche se si è fortemente motivati, smettere di fumare non è facile. E’ bene parlarne con il primo medico. Il medico deve inoltre educare la donna asmatica incinta all’autogestione dell’asma, al controllo dei fattori scatenanti ed alla riduzione dell’asma. Si devono rimandare a dopo il parto eventuali prove allergometriche o prove di provocazione bronchiale. Anche l’immunoterapia specifica non deve essere eseguita durante la gravidanza. A volte la donna in gravidanza (o chi le è vicino) è preoccupata per i possibili effetti secondari del trattamento farmaco logico dell’asma durante la gravidanza. Sospendere o evitare di assumere i farmaci antiasmatici è molto pericoloso: si corre il rischio di un asma mal controllato, quando invece l’asma deve essere trattato in modo adeguato per evitare complicazioni. I farmaci antiasmatici consigliati non sono dannosi per il bambino ma al contrario proteggono la sua salute e quella della madre.

Quali farmaci antiasmatici si debbono assumere durante la gravidanza?

Ci sono due tipi di farmaci:
I farmaci antiasmatici di fondo sono quelli che vanno presi per l’insorgenza di sintomi asmatici.
I farmaci antiasmatici sintomatici sono quelli che ci aiutano a risolvere i disturbi di respiro quando questi si verificano. Sono sicuri il salbutamolo e la terbutalina per via inalatoria ed il prednisone.
La maggior parte dei pazienti, quelli con asma persistente, assumono normalmente tutti e due i tipi di farmaci.
La donna deve conoscere bene i farmaci che deve assumere (quali, a cosa servono, quando e come assumerli) e, soprattutto, deve sapere quali farmaci usare in caso di emergenza di crisi (broncodilatatore a rapida azione). Vi sono studi in corso sul trattamento dell’asma in gravidanza.
In alcuni casi il medico potrebbe raccomandarvi anche altri farmaci, seguite sempre le sue indicazioni con fiducia.
Durante la crisi d’asma oltre ai farmaci necessari è consigliato somministrare ossigeno per prevenire l’ipossia del feto. Occorre però evitare la somministrazione di adrenalina a causa degli effetti collaterali.

Che cosa può accadere durante il travaglio?

Durante il travaglio le crisi asmatiche gravi si verificano molto raramente perché aumenta la produzione da parte della madre di ormoni (ad esempio cortisone e adrenalina) che prevengono un peggioramento dell’asma preesistente. Molte donne, per sentirsi più tranquille, elaborano insieme al medico un programma per la nascita del bambino che comprenda anche il rischi di una crisi asmatica.

Asma e allattamento

Le madri asmatiche possono allattare i loro figli come tutte le altre madri. Non c’è motivo pre cui le donne asmatiche non possano allattare il proprio bambino: i farmaci antiasmatici usati per via inalatoria alle dosi consigliate non sono consigliate non sono presenti nel latte materno in quantità dannose. I farmaci usati per curare l’asma non ostacolano la produzione di latte materno.

Asma e menopausa

La menopausa è la condizione che si verifica dopo l’ultima mestruazione della donna, dovuta all’esaurimento dell’attività ovulatoria dell’ovaio. La menopausa può a volte causare l’aggravamento di un asma preesistente che quindi in questa fase della vita va seguito strettamente.

La menopausa può causare l’asma?

Non si hanno informazioni certe circa l’insorgenza dell’asma, addirittura questa potrebbe essere protettiva. In particolare il trattamento sostitutivo con estrogeni può aumentare il rischio di comparsa d’asma.

Cosa deve fare una donna asmatica in menopausa?

La donna in menopausa deve informare il ginecologo della propria malattia. E’ assolutamente doveroso non fumare, seguire una dieta appropriata e svolgere attività fisica. L’aumento di peso è un altro fattore da non sottovalutare perché può ostacolare ulteriormente il respiro. E’ inoltre indispensabile effettuare controlli clinici periodici in maniera da adattare la terapia contro l’asma all’evolversi della malattia.

Conclusioni

La gravidanza e la menopausa sono particolari momenti della vita della donna che richiedono maggiore attenzione dal punto di vista medico, sociale, umano e psicologico. La donna asmatica può viv ere normalmente questi periodi se il medico la aiuta fornendole le dovute spiegazioni, eliminando paure o ansie spesso ingiustificate. Condizioni indispensabile per riuscire è avere un buon contatto con il proprio medico (medico di famiglia, ginecologo e specialista pneumologo) e seguire con attenzione le prescrizioni e raccomandazioni ricevute. Avere una buona comunicazione con il medico significa anche esprimere i propri dubbi o le eventuali preoccupazioni dei familiari e chiedere chiarimenti e spiegazioni, in particolare sull’assunzione dei farmaci.

Il Numero Verde di FederAsma e Allergie è attivo per Pazienti e famigliari.

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