6. L'asma a scuola

Asma-scuolaL'asma a scuola. Cosa fare se in classe c’è un bambino asmatico? Come comportarsi in caso di crisi o d’emergenza? Cosa fare se il bambino asmatico peggiora? Se è frequentemente assente? Come assicurare il suo buon inserimento nel lavoro di gruppo della scolaresca e nelle attività sportive ed extrascolastiche? Questi sono i principali quesiti che si pongono gli insegnanti. Il primo passo è migliorare la comunicazione con i genitori e con il medico di riferimento del bambino. Il benessere dell’alunno asmatico nella maggior parte dei casi dipende dalla comprensione della malattia, delle sue cause e del suo trattamento, nonché dalla prontezza e dall’efficacia con cui sono messe in atto, anche a scuola, le raccomandazioni del medico in caso di crisi.

Dimensione del problema

Le più recenti ricerche epidemiologiche indicano che:

  • - un bambino in età scolare su dieci ha l’asma;
  • - l’asma è una delle più frequenti cause di assenza dalla scuola;
  • - vengono ricoverati in ospedale più bambini asmatici che bambini affetti da qualsiasi altra malattia.

D’altra parte, un bambino (o ragazzo) asmatico come tutti i suoi coetanei vive un terzo della sua giornata tipo a scuola. E’ quindi estremamente importante il ruolo che la scuola e gli insegnanti possono svolgere per aiutarlo a condurre una vita “normale” come i suoi compagni. Questo significa, inoltre, che il bisogno d’informazione da parte degli insegnanti è molto forte.

Che cos’è l’asma

L’asma è una malattia cronica dei bronchi causata da una loro infiammazione che provoca mancanza o difficoltà di respiro, tosse, respiro fischiante o sibilante, senso di oppressone al torace. Nella maggior parte dei casi il bambino che ha l’asma è adeguatamente curato e può condurre una vita perfettamente normale se assume correttamente e regolarmente i farmaci prescritti dal medico e mette in atto le misure di prevenzione consigliate. Periodicamente, comunque, alcuni bambini possono avere una crisi d’asma e queste possono comparire anche a scuola. Queste non vanno mai sottovalutate.

Come si manifesta l’asma nei bambini?

Di solito con episodi (crisi) di mancanza di respiro e tosse, accompagnati da sibili o fischi che provengono dal torace. I bambini avvertono a volte un senso di “costrizione” toracica che può rendere la respirazione molto difficoltosa e quindi anche spaventare. Si possono, peraltro, verificare altre forme d’asma; ad esempio quando il bambino non è in grado di praticare attività sportiva. In certi casi, invece, la tosse può essere l’unico sintomo asmatico

Come si possono evitare le crisi asmatiche?

Asma-fattoriI sintomi asmatici possono essere evitati con trattamenti farmacologici appropriati e adeguate misure di prevenzione ambientale. Poiché l’asma infantile è spesso di natura allergica, il bambino ha anche una rinite. Non va sottovalutata quindi la terapia farmacologia della rinite. Ci sono evidenze che dimostrano come una rinite non controllata contribuisce ad aggravare i sintomi asmatici.
Ci sono due tipi di farmaci per l’asma:
I farmaci antiasmatici di fondo sono quelli che vanno presi per evitare l’insorgenza dei sintomi asmatici.
I farmaci antiasmatici sintomatici sono quelli che ci aiutano a risolvere disturbi del respiro quando
questi si verificano.
La maggior parte dei pazienti assume, almeno per determinati periodi dell’anno, tutti e due i tipi di farmaci.
Occorre conoscere bene i farmaci che il bambino deve assumere (quali, a cosa servono, quando e come deve assumerli) e, soprattutto, sapere quali farmaci usare in caso di emergenza o di crisi (broncodilatatori a rapida azione). In alcuni asma da sforzo può essere necessaria anche una premeditazione, cioè il bambino deve prendere il farmaco antiasmatico prescritto dal medico prima dell’attività fisica.

Cosa fare se in classe c’è un bambino asmatico

  • Chiedere informazioni ai genitori sull’asma dell’alunno e sulla terapia in corso.
  • Assicurarsi di avere anche a scuola una copia sempre aggiornata del piano terapeutico fissato dal medico. Se il bambino effetto da asma grave è utile consultare direttamente il medico di riferimento del bambino.
  • Lasciare che il bambino tenga i suoi farmaci antiasmatici a portata di mano. Anche il più piccolo ritardo nell’assunzione del farmaco può essere pericoloso.
  • Attirare l’attenzione dei genitori se l’alunno asmatico fa lunghe assenze per disturbi respiratori. E’ un indice che la malattia non è sotto controllo.
  • Facilitare l’assunzione dei farmaci antiasmatici (specialmente prima dell’attività fisica). Alcuni bambini si vergognano di prendere i farmaci antiasmatici di fronte agli altri.
  • Ricordare all’alunno di portare con se il farmaco durante le gite scolastiche.
  • Verificare che l’aula sia sempre arieggiata e priva di polvere e muffe.

Raccomandazione di crisi asmatica a scuola

I bambini affetti da asma imparano dalle loro precedenti esperienze. Sanno generalmente che cosa fare e normalmente hanno con sè il giusto trattamento per l’emergenza (broncodilatatori a rapida azione). E’ impossibile stabilire delle regole che valgono per tutti perché i bambini sono affetti da diverse forme d’asma.
I seguenti suggerimenti possono essere tuttavia utili sempre:

  • Assicurarsi che il bambino assuma il broncodilatatore a rapida azione immediatamente e correttamente, più spruzzi anche ravvicinati.
    Il broncodilatatore a rapida azione va dato per via inalatoria. In alcuni casi l’alunno potrebbe avere con sé anche delle compresse di cortisone. E’ necessario fargliele prendere.
  • Mantenere la calma e confortare il bambino.

Le crisi possono spaventare, quindi occorre mantenere la calma e agire con tranquillità ed efficienza. Non lasciate il bambino da solo, ma ascoltate attentamente quello che dice e le sue richieste: Probabilmente questa non è la sua prima crisi. Cercate di aiutarlo tranquillizzandolo e dandogli conforto. Durante una crisi asmatica la respirazione si fa corta e veloce, quindi dite al bambino di respirare lentamente e profondamente. La maggior parte degli asmatici preferisce sedersi in posizione eretta o piegarsi leggermente in avanti ed appoggiare le mani sulle ginocchia per sostenere il torace. Evitare di mettere il bambino disteso in posizione supina.

Quando bisogna chiedere urgentemente aiuto ad un medico

  • Il bambino non ha con se il broncodilatatore a rapida azione (farmaco per l’emergenza).Ambulanza
  • Il broncodilatatore a rapida azione non dà alcun effetto dopo cinque o dieci minuti.
  • Il bambino non riesce a parlare o parla per sillabe.
  • Si ha un qualsiasi dubbio sulle condizioni del bambino.
  • Se un dottore non è in grado di arrivare entro cinque minuti, è bene chiamare immediatamente un’ambulanza.

 

Il bambino asmatico può praticare esercizio fisico ed attività sportiva agonistica?

Se non curati, i bambini asmatici sviluppano tosse e/o respiro sibilante durante l’attività fisica. Se invece seguono le cure prescritte possono praticare tutti gli sport.
Quello che conta è che il bambino possa impegnarsi nel suo sport preferito. Questo significa anche dargli la possibilità di scegliere in modo consapevole in funzione delle sue inclinazioni.

Da farsi

E’ importante che l’insegnante di educazione fisica, insieme ai genitori, incoraggi il bambino asmatico a partecipare all’attività sportiva, ad assumere il farmaco adatto prima dell’inizio dell’attività fisica e a portarlo con sé durante la lezione.
Se, tuttavia, durante lo sport il bambino lamenta disturbi respiratori non deve essere obbligato a continuare ed il problema va segnalato ai genitori ed al medico.

Importante

Gli insegnanti, ed in particolare l’insegnante di educazione fisica, possono aiutare ad individuare i casi di asma da sforzo non diagnosticato segnalando la presenza di bambini che dopo l’attività fisica hanno tosse intensa e/o respiro sibilante.
L’insegnante ha il dovere di inserire il bambino asmatico a pieno titolo in tutte le attività scolastiche, facendogli accettare la sua malattia come una condizione di vita normale, aiutandolo nella gestione della malattia ed educando tutta la scolaresca a non isolare il compagno asmatico. Per questo ha bisogno di indicazioni chiare che gli consentano di espletare a pieno i suoi compiti e di ricevere le necessarie informazioni per poter agire in modo competente se in classe c’è un alunno asmatico.

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