1. Il primo passo: conoscere la malattia

L’asma costituisce oggi la terza voce di spesa dell’Assistenza Sanitaria Italiana. conoscere la malattia aiuta a combatterla meglio.
Tosse, mancanza di respiro, senso di costrizione al torace, respiro sibilante sono sintomi respiratori che preoccupano le persone che li sentono e cercano di spiegarli al loro medico. Dottore cosa mi succede?

Il medico pone delle domande per caratterizzare questi sintomo, per capire in quali occasioni si manifestano e se sono associati altri sintomi riferibili ad organi diversi dai bronchi, ad esempio il naso, gli occhi, l’apparato gastrointestinale, la faccia, la cute. E’ così che il paziente racconta la sua storia. E’ una storia guidata dalle domande del medico che di tanto in tanto interrompono il racconto. Viene chiesto se in famiglia c’è qualche altra persona che ha disturbi simili; si indaga sui primi anni di vita del paziente per conoscere se ci sono stati episodi di bronchite asmatica, assenze da scuola frequenti, difficoltà a partecipare all’attività fisica a scuola o con i compagni, visite al pronto soccorso o eventuali ricoveri ospedalieri per crisi respiratorie. Ai maschi viene chiesto se è stato fatto il servizio militare o se si è avuto l’esenzione per qualche motivo di salute. Si indaga sullo stile di vita, ad esempio se c’è l’abitudine al fumo di sigaretta o in caso negativo se ci sono accanto altre persone che fumano. Si cercano informazioni relative al tipo di lavoro e se questi sintomi hanno frequenza ed intensità diversa a seconda di dove mi trovo. Mano a mano che il racconto procede il medico mette insieme le diverse informazioni e comincia ad orientarsi su una ipotesi di patologia.
Conoscere-AsmaIl primo inquadramento del medico è relativo ai fattori di rischio responsabili dei sintomi: sono di natura allergica o meno. Ecco quindi che viene chiesto in quale periodo dell’anno compaiono questi sintomi: hanno una presenza stagionale? Ci sono animali in casa? Ci sono alimenti o farmaci che il paziente evita per precedenti reazioni di prurito agli arti?
O diversamente sono presenti durante esercizio fisico. Sono conseguenza della abitudine al fumo di sigaretta? Compaiono durante la stagione fredda come raffreddori che durano più a lungo e scendono ai bronchi dando tosse. L’aria fredda o la nebbia aumentano questi disturbi? C’è una correlazione con la posizione del corpo, ad esempio quando il soggetto è disteso, come nel coricarsi, magari dopo pasti abbondanti? Sono tali da determinare risvegli notturni. Ad un certo punto mi visita e chiedendomi di respirare a bocca aperta ascolta i miei polmoni.
Se pur con l’apprensione che la continua presenza dei sintomi mi procura cerco di seguire l’evolversi della visita chiedendo, di tanto in tanto al dottore, che cosa posso avere; una domanda soprattutto mi preme, vorrei capire se posso guarire da questi sintomi.
A questo punto della visita il medico mi dice che è probabile che abbia l’asma bronchiale ma che servono alcuni esami per confermare il suo sospetto ed eventualmente valutarne la gravità. Il primo esame consigliato è la spirometria. [Tweet "Il primo #esame consigliato per diagnosticare l' #asma è la #spirometria."]Altri esami si susseguiranno, alcuni per avere indicazioni precise sull’asma, altri per escludere altre ipotesi diagnostiche, altri ancora per conoscere eventuali cause di questi sintomi.
Completati gli accertamenti il medico mi rivede e spiegandomi i risultati degli esami mi dice che il sospetto iniziale è confermato, ho l’asma bronchiale.
Chiedo subito se posso guarire e se questa malattia limiterà la mia vita, le mi relazioni, i miei hobby.[Tweet "Chiedo subito se dall' #asma posso guarire se questa #malattia limiterà la mia vita."]

DOTTORE-PAZIENTELo stato d’animo che provo quando mi viene comunicata la diagnosi è un alternarsi di sollievo e preoccupazione. Sollievo perché sapendo l’origine dei miei disturbi posso capire come stare meglio; preoccupazione perché il dottore mi dice che è consigliato un programma di visite ed esami periodici, l’assunzione di medicine e provvedimenti ambientali di natura preventiva. Di fronte poi alla domanda per quanto tempo dovrò proseguire e quali rischi futuri ci sono per la mia salute, il medico mi rassicura ma rimanda la risposta dicendomi chiaramente che la mia adesione al programma di cure proposto è fondamentale per raggiungere gli obiettivi di salute possibili compatibilmente con la gravità della mia asma.
Mi fa presente che ci sono giovani atleti che hanno l’asma ma che sono riusciti a vincere anche la medaglia d’oro alle olimpiadi,.che l’asma è un malattia comune, che non impedisce ad esempio di avere bambini, che posso condurre una vita di relazione, e professionale, normale. Tutto ciò riducendo, ma possibilmente abolendo, i sintomi respiratori.

Che cos'è l'asma?

Bronchi-asmaL'asma è una malattia cronica dei bronchi nella quale le vie aeree sono ristrette come risultato della contemporanea presenza di broncospasmo, di infiltrato infiammatorio e di secrezioni nel lume bronchiale che provocano mancanza o difficoltà di respiro, tosse, respiro fischiante o sibilante, senso di oppressione al torace. Tutti questi sintomi non si presentano contemporaneamente nella stessa persona, nè si verificano sempre con la medesima intensità (quando sono molto intensi si parla anche di crisi d'asma) e possono svilupparsi in tempi diversi, nel corso della vita. In genere è presente una ostruzione del flusso aereo che può essere misurata, in ambulatorio, con lo spirometro o, a domicilio, dal paziente, con il misuratore di picco di flusso espiratorio.

Da che cosa è causata l'asma e quali sono i fattori che possono scatenarla?

Nonostante l'asma sia una malattia conosciuta già nell'antichità e oggi molto diffusa, non se ne conoscono le cause.[Tweet "L' #asma è una #malattia conosciuta già nell' antichità ma non se ne conoscono le cause."] I ricercatori di tutto il mondo ritengono che, alla base ci sia una predisposizione genetica; su questa agiscono fattori, cosiddetti scatenanti, che rendono clinicamente manifesta la malattia, possono aggravare l'asma fino a scatenare una vera e propria crisi.
I più comuni fattori sono:

Gli allergeni

AcariL'allergia è una risposta anomala da parte di persone che hanno una ben precisa connotazione genetica (cioè quella di produrre anticorpi della classe IgE) nei confronti di sostanze dette allergeni che sono la causa più frequente di asma. Gli allergeni che più spesso inducono l'asma sono gli acari (polvere di casa), i pollini, i peli o le piume di animali. A tutti gli asmatici si consiglia di eseguire un esame allergologico per identificare gli allergeni.

Le infezioni

Le comuni infezioni virali dell'apparato respiratorio (ad esempio il raffreddore e l'influenza) sono la causa più frequente di esacerbazione e di scatenamento di crisi.

L'attività fisica

A volte lo sforzo fisico può causare sintomi respiratori come la tosse una crisi, comunemente nei ragazzi e nei giovani adulti. Si parla in tal caso di broncospasmo da esercizio fisico perchè l’esercizio &egrav e; il solo fattore che provoca i sintomi, Sono sintomi che si risolvono spontaneamente o con l’uso di un broncodilatatore. In alternativa si parla di aggravamento dell’asma bronchiale se l’esercizio fisico peggiora un asma già presente.
Corsa-AsmaA tutti sono noti i vantaggi di una pratica periodica di attività fisica quindi anche per coloro che soffrono di asma l'attività fisica è sempre da incoraggiare. Numerosi campioni sportivi hanno conseguito importanti vittorie in manifestazioni nazionali ed internazionali comprese le olimpiadi, anche se asmatici. Il vostro medico vi saprà consigliare come comportarvi prescrivendo i farmaci d utilizzare prima di iniziar euno sforzo fisico, sia quelli che sono da usare come cura di fondo dell’asma e che quindi possono proteggere da ogni imprevisto capace di scatenare asma.

Le medicine

Alcuni asmatici possono essere intolleranti all'aspirina e agli altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), ad alcune compresse per la pressione sanguigna e ad alcuni colliri per il glaucoma. Il consiglio del medico è indispensabile in questi casi.

Gli agenti sensibilizzanti di origine professionale

Alcune sostanze presenti nel luogo di lavoro possono far insorgere l'asma o peggiorarlo.In tal caso si parla di asma professionale. Tra le forme più frequenti si hanno l’asma da isocianati, utilizzati nella verniciatura dei mobili e l’asma da farine nei panifici e pasticcerie.

Gli ormoni sessuali femminili

In alcune donne l'asma può peggiorare prima del ciclo mestruale. Situazioni particolari sono quelle delle donne in gravidanza e in menopausa.

Gli alimenti

Contrariamente a quanto si crede comunemente, l'asma da alimenti è abbastanza molto raro anche se può essere molto grave. Gli alimenti o gli addittivi che causano i sintomi asmatici vanno riconosciuti ed eliminati dalla dieta. I cibi che più comunemente possono scatenare un attacco d’asma sono latte, uova, crostacei, pesce, cioccolato, pomodoro, fragole ed altri tipi di frutta e verdura.

In periodi diversi uno o più di questi fattori scatenanti possono provocare crisi asmatiche. Chiedete sempre al vostro medico quali sono i fattori che vi possono provocare crisi asmatiche, se e come evitarle.[Tweet "Chiedete sempre al vostro medico quali sono i fattori che vi possono provocare crisi asmatiche"]

Come convivere con la malattia

Convivere-AsmaL'asma è una condizione cronica che in genere accompagna il paziente per tutta la vita. Può insorgere a qualsiasi età e le crisi possono scatenarsi senza preavviso. Le crisi possono essere lievi o, anche se molto raramente, mortali. I sintomi vanno e vengono, possono durare qualche minuto o protrarsi per giorni interi. Nell'arco della giornata ci sono momenti più critici. La respirazione può andare in crisi durante la notte o al mattino presto. Questa forma di asma viene chiamata asma notturno. E' quindi fondamentale capire quando e come la malattia si manifesta a livello individuale per attuare specifiche misure ambientali di prevenzione, instaurare un programma terapeutico adeguato per sapere come fronteggiarla in caso di emergenza o di crisi o di altre situazioni particolari.

Quali cure seguire

Nella maggior parte dei casi l'asma può essere oggi curata molto bene, purchè il paziente segua diligentemente e regolarmente le raccomandazioni e le prescrizioni del medico. Un corretto ed adeguato uso dei farmaci è senza dubbio indispensabile per controllare la malattia. Nella maggior parte degli asmatici, i fattori scatenanti l'asma sono molti ed è impossibile evitarli tutti.

Quali sono i farmaci utili per curare l'asma

Ci sono due tipi di farmaci:
I farmaci antiasmatici di fondo, da usare regolarmente, sono quelli che vanno presi per cercare di porre la malattia sotto controllo evitando così l'insorgenza dei sintomi asmatici.
I farmaci antiasmatici sintomatici, da usare al bisogno, sono quelli che ci aiutano a risolvere i disturbi del respiro quando questi si verificano.

La maggior parte dei pazienti assume normalmente tutti e due i tipi di farmaci.
Chi ha l'asma deve conoscere bene i farmaci che deve assumere (quali, a cosa servono, quando e come assumerli) e, soprattutto, deve sapere quali farmaci usare in caso di emergenza o di crisi (broncodilatatori a rapida azione, a dosaggi crescenti e cortisone per bocca ).

Chi ha l'asma deve avere sempre con sè le medicine da usare in caso di crisi (broncodilatatore a rapida azione e cortisone per bocca, nei casi più gravi). [Tweet "Chi ha l' #asma deve sempre avere con se le #medicine da usare in caso di crisi."]

Inalatori o compresse?

Nella maggior parte dei casi i broncodilatatori vanno somministrati per via inalatoria perchè in tal modo il farmaco agisce solo dove è necessario senza causare effetti collaterali. In presenza di crisi più gravi si deve aggiungere anche un farmaco cortisonico da assumere per bocca o per iniezione.
La somministrazione di farmaci antiasmatici per via inalatoria

La via di somministrazione dei farmaci per l’asma, più ovvia e più diretta è quella inalatoria perché favorisce la massima concentrazione del farmaco nei bronchi con conseguente riduzione dei possibili effetti collaterali indesiderati. Comprendono bombolette spray predosate, aerosol predosasti autoinalanti, erogatori di farmaco in polvere e nebulizzatori. Si tratta di specifici inalatori che si portano alla bocca per attivare l’inalarzione.

Aerosol in bomboletta spray

inalatore-asmaSono il mezzo più diffuso per la somministrazione dei farmaci antiasmatici. Il farmaco, contenuto sotto pressione in una bomboletta, viene spruzzato in bocca per essere portato, in gran parte, inspirando durante l’erogazione, direttamente ai bronchi. Ogni volta che si preme la bomboletta una quantità predosata di farmaco viene liberata. Una piccola parte di farmaco rimane nelle prime vie aere causando, localmente, in alcuni soggetti più sensibili, qualche effetto collaterale indesiderato.

Gli erogatori di polvere secca

Questi erogatori somministrano il farmaco sotto forma di polvere. Esistono diversi tipi di erogatori di farmaci antiasmatici: Ciclohaler, Clickhaler, Diskus, Novolizer, Turbohaler.

I nebulizzatori

Sono apparecchi da tavolo che producono una nebbia di farmaco che viene inalata con apposito boccaglio o mascherina alla bocca a partire da preparazioni in fiale. Ci sono due modalità di nebulizzazione, l’aria compressa che viene usata preferibilmente per farmaci in sospensione e gli ultrasuoni che vengono utilizzati per farmaci in soluzione. In generale vengono usati il meno possibile perchè ingombranti e costosi. Sono a volte usati per somministrare i farmaci antiasmatici durante le crisi. Non richiedono l'uso di un distanziatore.

Ruolo del medico e piano terapeutico

Una volta fatta la diagnosi d'asma, il medico prepara insieme con il paziente un piano terapeutico scritto, con le indicazioni necessarie sul da farsi nei periodi "normali", in caso di peggioramento dei sintomi e soprattutto in caso di crisi o di emergenza. Per facilitare i compiti del paziente, oggi il piano terapeutico viene diviso in tre fasi, ognuna corrispondente al colore del semaforo, come nel codice della strada che corrispondono a tre livelli di gravità della malattia:
semaforoil semaforo verde, equivalente a benessere e/o stabilità, indica che si può andare avanti continuando la terapia abituale senza problemi.
il semaforo giallo, equivalente ad un lieve peggioramento, avvisa che si deve fare attenzione
- il semaforo rosso, equivalente ad un peggioramento importante, avverte che si è in pericolo. Al fine di consentire al paziente di valutare anche da solo, a casa, come comportarsi, il medico gli chiederà di registrare regolarmente la misura del suo respiro, attraverso il misuratore di picco di flusso espiratorio (PEF) e gli spiegherà come valutare se è l'asma sotto controllo oppure se ci sono segnali di cambiamento o di peggioramento
(vedi Misura del respiro).
Il piano terapeutico for nito dal medico è uno strumento prezioso, una guida alla gestione della malattia che tutti i pazienti dovrebbero essere in grado di seguire attentamente.

Ruolo del paziente

ruolo-pazienteUna volta che il medico ha consigliato il paziente sul piano di cura, indicando i farmaci, suggerendo un adeguato stile di vita e dando suggerimenti su come gestire la malattia e prevenire o trattare le crisi e le emergenze, spetta al paziente fare la sua parte. Essendo l’asma una malattia cronica i risultati dipendono anche dal costante impegno del paziente a mettere in pratica quanto raccomandato; l’obiettivo di porre la malattia sotto controllo è perseguibile nella maggior parte dei casi ma per riuscire il paziente deve seguire scrupolosamente le prescrizioni e l e raccomandazioni del medico, assumendo regolarmente e correttamente i farmaci, misurando con attenzione e puntualità il respiro, controllandosi periodicamente e... insomma mettendo in atto una vera e propria strategia vincente!
Con le opportune spiegazioni ed istruzioni ricevute dal medico o dal personale sanitario (educazione), chi ha l'asma può gestire attivamente la malattia aumentando l'efficacia del trattamento e ritrovando spesso condizioni di vita normale.

Il Numero Verde di FederAsma e Allergie è attivo per Pazienti e famigliari.

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