Emergenza coronavirus COVID-19

informazioni utili

Cosa vuol dire coronavirus?

I coronavirus (CoV) sono un'ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie più serie

Cos'è il COVID-19

un nuovo ceppo di coronavirus mai identificato prima nell'uomo. Il virus è associato a un focolaio di casi di polmonite registrati a partire dal 31 dicembre 2019 nella città di Wuhan, nella Cina centrale. L'11 febbraio, l'OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19 (COrona VIrus Disease - 19 anno in cui è stato isolato)

Quali sono i sintomi?

I sintomi più comuni di un'infezione da coronavirus nell'uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare:

I coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere:

  • naso che cola
  • mal di testa
  • tosse
  • gola infiammata
  • febbre
  • una sensazione generale di malessere.

I coronavirus umani a volte possono causare malattie del tratto respiratorio inferiore, come polmonite o bronchite. Questo è più comune nelle persone con preesistenti patologie croniche dell'apparato cardio-vascolare e/o respiratorio, e soggetti con un sistema immunitario indebolito, nei neonati e negli anziani.

Come prevenire il contagio

Il Ministero della Salute ha istituito una task force che ha dato indicazioni molto chiare su cosa fare per prevenire il contagio.

Alcune semplici raccomandazioni

Dieci comportameni da seguire

Come lavarsi le mani...

Consigli per la cura degli ambienti

Garantire un'areazione degli ambienti, di una regolare e adeguata pulizia e porre particolare attenzione alle superfici soggette a contatti frequenti

20200312 Covid19 04 Locandina

Cosa fare in caso di sintomi

In presenza di sintomi influenzali o problemi respiratori il primo passo è chiamare il proprio medico o pediatra che spiegherà cosa fare, se si riscontrano difficoltà a mettersi in contatto, chiamare il numero verde dedicato della propria Regione, oppure il 112 attivato dal Ministero dellaSalute e non andare direttamente in pronto soccorso.

20200312 Covid19 05 Locandina

20200312 Covid19 06 Locandina

Il primo passo: contrastare il contagio

#IoRestoaCasa

Limitare i contatti con l'esterno: un piccolo sacrificio, una misura estrema ma necessaria per la prevenzione, fino a quando non ci sarà un vaccino e una terapia.

Da alcune zone nazionali considerate zone rosse, arancio o verde a seconda del numero delle persone contagiate dal virus, il 10 marzo tutto il territorio nazionale è stato considerato a rischio ed è stato emanato un decreto che richiede a tutti i cittadini di restare a casa, evitare contatti, e muoversi solo in occasioni di reale necessità e urgenza.

Il Ministero ha messo a disposizione dei cittadini un portale che viene costantemente aggiornato con informazioni sulle misure adottate:

http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278

20200312 Covid19 07 Locandina

Attualmente questo limite alla mobilità è imposto fino al 3 aprile.

Clickare sul documento per scaricarlo

Tutti i cittadini che hanno necessità di muoversi devono compilare un'autocertificazione che dichiara i motivi della mobilità. Motivazioni che possono essere verificate e nel caso generare sanzioni.

20200312 Covid19 08 Locandina DPCM 2020 03 11

Indicazioni per l'isolamento e assistenza sanitaria

L'isolamento fiduciario di casi di COVID-19 e di contatti è una misura di salute pubblica molto importante che viene effettuata per evitare l'insorgenza di ulteriori casi secondari dovuti a trasmissione del virus e per evitare di sovraccaricare il sistema ospedaliero. Le tipologie di soggetti che devono essere messi in isolamento domiciliare per 14 giorni e sono monitorati al domicilio (o in struttura dedicata in caso di domicilio inadeguato) sono:

    • Contatti stretti di caso (v. definizione C.M. 6360 del 27/2) o Contatti asintomatici, (a cui non è necessario effettuare il test): isolamento fino a 14giorni dall'ultimo contatto con il caso (quarantena);
    • Contatti paucisintomatici (ILI) a cui va eseguito il test; in caso di risultato positivo: isolamento fino a negativizzazione del test e scomparsa dei sintomi;
    • Contatti paucisintomatici (ILI) a cui va eseguito il test; in caso di risultato negativo: isolamento fino a 14 giorni dall'ultimo contatto con il caso.
    • Pazienti che vengono dimessi dall'ospedale clinicamente guariti,ancora COVID-19 positivi.

Tratto dal Documento gruppo di lavoro ISS (09) che viene costantemente aggiornato https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/pdf/rapporto-covid-19-1-2020.pdf

AIFA ha emanato misure transitorie relative alla proroga dei piani terapeutici per il contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19

https://www.aifa.gov.it/-/misure-transitorie-relative-alla-proroga-dei-piani-terapeutici-aifa-in-tema-di-contenimento-e-gestione-dell-emergenza-epidemiologica-da-covid-19

Cosa si intende per contatto stretto

Questa la definizione di "contatto stretto" potenzialmente a rischio di contrazione virus

CORONAVIRUS – Contatto Stretto

Si definisce contatto stretto di un caso possibile o confermato:
• una persona che vive nella stessa casa di un caso di COVID-19
• una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso di COVID-19 (es. stretta di mano)
• una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso di COVID-19 (es. toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
• una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso di COVID-19, a distanza minore di 2 metri e per più di 15 minuti
• una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (es. aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso di COVID-19 per almeno 15 minuti, a distanza minore di 2 metri
• un operatore sanitario od altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso di COVID19, oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso di COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
• una persona che abbia viaggiato seduta in aereo nei due posti adiacenti, in qualsiasi direzione, di un caso di COVID-19, i compagni di viaggio o le persone addette all’assistenza e i membri dell’equipaggio addetti alla sezione dell’aereo dove il caso indice era seduto (se il caso indice ha una sintomatologia grave o ha effettuato spostamenti all’interno dell’aereo, sono da considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell’aereo o in tutto l’aereo).

Le mascherine sono utili a proteggersi dal contagio?

In generale non sono necessarie per le persone che non hanno sintomi di malattie respiratorie. Può essere utile in presenza di sintomi come tosse o difficoltà respiratorie; nel caso di assistenza a persone con malattie respiratorie; per gli operatori sanitari.

20200312 Covid19 11 mascherina

FARMACIA A CASA

Le farmacie associate a Federfarma offrono un servizio di consegna gratuita di farmaci al domicilio, chiamando il numero verde 800 189 521 . Il servizio è rivolto a quei casi non urgenti ed è riservato esclusivamente alle persone che sono impossibilitate a recarsi in farmacia, per disabilità o gravi malattie, e non possono delegare altri soggetti. Per accedere al servizio, bisogna chiamare il numero verde attivo nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17.30.

Il servizio è attivo per le farmacie che hanno aderito all'iniziativa, alla quale non partecipano le farmacie comunali. Al momento il servizio non è attivo nelle province di Cuneo e Genova.

https://www.agensir.it/quotidiano/2020/3/10/coronavirus-covid-19-federfarma-consegna-gratuita-dei-farmaci-a-domicilio/

PER INFORMAZIONI GENERALI il Ministero della Salute ha attivato un numero di pubblica utilità

1500

7 giorni su 7, dalle 8 alle 20

 

OGNI REGIONE HA ATTIVATO un Servizio di Numero Verde per informazioni, da contattare se si riscontrano sintomi quali febbre, tosse,mal di gola, difficoltà respiratoria

Ricordiamo che il primo contatto dovrà essere fatto con il proprio medico o pediatra che sarà in grado di dare le indicazioni più appropriate, se questo non è raggiungibile, contattare il Numero Verde della propria regione.

E' stato messo a disposizione anche il Numero 112 da contattare se si riscontrano sintomi e non si trova contatto con il proprio medico o pediatra, né si riesce a contattare il numero verde regionale

SOLO PER CHI RISCONTRA SINTOMI chiamare il 112

 

REGIONE VALLE D’AOSTA 800 122 121

REGIONE Piemonte:

800 192 020 A questo numero si forniscono informazioni di tipo sanitario.

800 333 444 Per informazioni di carattere NON SANITARIO

REGIONE LOMBARDIA numero verde 800 894 545

REGIONE TRENTINO

800 867 388 Provincia Autonoma di Trento

800 751 751 Provincia Autonoma di Bolzano

REGIONE VENETO 800 462 340

REGIONE FRIULI 800 500 300

REGIONE LIGURIA 800 445 445

REGIONE EMILIA ROMAGNA 800 033 033

REGIONE TOSCANA

800 556 060, opzione 1,

800 579 579 con servizio di interpretariato, anche in cinese,

e la casella di posta dedicata a chi rientra dalla Cina: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

REGIONE UMBRIA 800 636 363

REGIONE MARCHE 800 936 677

Regione LAZIO 800 118 800

REGIONE ABRUZZO

118 per l'Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila

800 860 146 per l'Asl Lanciano-Vasto-Chieti

333 616 2872 e 118 Asl Pescara

800 090 147 e 0861 199 2600 Asl Teramo

REGIONE CAMPANIA  800 909 699

REGIONE BASILICATA  800 996 688

REGIONE PUGLIA 800 713 931

REGIONE CALABRIA 800 767 676

REGIONE SICILIA 800 458 787

REGIONE SARDEGNA 800 311 377

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